[PSI] Tra moglie e marito non mettere il test del QI.

[PSI] Tra moglie e marito non mettere il test del QI.

E’ uscita ultimamente una ricerca di James Flynn che asserisce di superamento del livello medio del QI da parte delle donne sui colleghi uomini. Una dichiarazione del genere, è una bomba a livello sociale che si presta in maniera ottima a quella che è l’eterna quanto inutile e controproducente guerra fra i sessi.

Facciamo un passo indietro: il test del QI fu inventato fa Binet e Simon nel primo decennio del ’900 con lo scopo di combattere l’analfabetismo in Francia. Permette il confronto tra l’età mentale e quella anagrafica e il risultato permette di controllare l’adattamento cognitivo dell’individuo. Ma si sa che gli uomini abusano degli strumenti di misura e fu presto usato su ampia scala per confrontare (e purtroppo discriminare) intere popolazioni. Binet e Simon però avevano messo già in guardia chi vuole usare questo test: è culturalmente specifico (è fatto sul modello della società francese, è ovvio che, ad esempio, in Germania o in Russia il test non funzioni e dia punteggi bassi) e si occupa solo di determinati aspetti delle capacità delle persone.

Veniamo al giorno d’oggi: questo signor Flynn, che peraltro è famoso nel settore, ci propone come non solo il quoziente intellettivo sia in aumento progressivo con gli anni che passano (denominato effetto Flynn), ma anche che le donne abbiano superato gli uomini in questa media. Questa frase ha 2 importanti implicazioni:

  1. che le donne avessero effettivamente un QI più basso;

  2. che il QI voglia dire veramente intelligenza e capacità intellettive e che possa essere una discriminante.

Ora vi elencherò un po’ di punti per i quali avere un QI alto, o più alto di qualcuno, ha una valenza pressoché nulla.

  • Definizione di intelligenza: al giorno d’oggi non esiste ancora una definizione certa e univoca di intelligenza, basti pensare a quelle proposte da Gardner, Spearman, Sternberg, Ceci, ecc… Quindi la costruzione di un artefatto, come un test, per misurarla rimane sempre e comunque parziale e incompleto. Per esempio nel test non è considerata l’intelligenza pratica o quella emotiva, ma si basa solo su conoscenze astratte e accademiche (normale, dato che è nato per le scuole). É vero che il test del QI è aggiornato, ne esistono diverse scale anche per età (come le Wechsler), ecc… ma indica un valore meramente indicativo e se non per punteggi molto alti o molto bassi, si è assolutamente normali.

  • Questioni biologiche: il cervello è pressoché identico in tutti gli esseri umani. Il fatto che il cervello maschile pesi di più di quello femminile è dovuto semplicemente al fatto che gli uomini sono mediamente più alti e pesanti delle donne, quindi non tirate fuori questa scusa. Partendo da questa base biologica, le differenze si creano in base all’utilizzo. Nella ricerca di Flynn si dichiara che le donne sono più intelligenti perché negli anni hanno esercitato di più le capacità cognitive di multitasking. Quindi se anche gli uomini lo facessero, sarebbe pari. Un QI basso significa quindi un basso utilizzo, non una bassa intelligenza.

  • Capacità diverse tra uomini e donne: è evidente che uomini e donne siano mentalmente diversi. Questo è dovuto a millenni di evoluzione che li hanno messo di fronte a problemi differenti. Cercando soluzioni a questi, hanno sviluppato capacità diverse, ma sostanzialmente paritetiche. Le donne hanno più intelligenza emotiva e capacità empatiche, mentre gli uomini più capacità di navigazione spaziale e maggiore capacità di sistematizzazione. Leggetevi il saggio di Simon Baron-Cohen del 2007 se ne volete sapere di più. Inoltre l’osservazione delle curve gaussiane del test del QI in uomini e donne presenta da anni una maggiore intelligenza media femminile, bilanciata dal fatto che seppur gli uomini abbiano una media più bassa, presentano più picchi alti (i cosiddetti “geni”) e bassi (chi è affetto da ritardo mentale).

In conclusione: non sono io a definire lo studio di Flynn viziato sul piano metodologico (so che ci staranno già pensando altri psicologi), ma sicuramente delle conclusioni come “il QI delle donne è più alto di quello degli uomini” è non solo affrettato, ma soprattutto, per chi non è del mestiere, è fuorviante e discriminatorio. Si creano pericolosi precedenti per discriminazioni e soprusi, cosa che ci dovrebbe guardare bene dal mettere in atto. Uomini e donne sono uguali e diversi. Uguali perché dotati delle stesse capacità, ma diversi perché queste vengono sviluppate in ambiti differenti. Nessuna delle due parti può e potrà mai fare a meno dell’altra per quanto qualcuno/a lo voglia.

Flynn ha detto che farà uscire un libro che tratterà di questa ricerca, c’è solo da aspettare. Ma intanto…

 …meditate gente, meditate.



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